La Collezione di Betty di Gianpaolo Borghini

Di seguito la prima parte della Collezione di Betty:

Giravo da tre giorni con la prescrizione definitiva in una tasca del cappotto. Quella che avrebbe completato la collezione di sonniferi. Quella che le avrebbe fatto raggiungere l’indice di letalità che avevo programmato fin dall’inizio: una quantità bastante a sopprimermi almeno due volte. Dopo essermi decisa non volevo correre rischi: mai avrei potuto risvegliarmi ancora in questo mondo nero, come niente fosse successo. Non lo avrei sopportato e non avrei più avuto il coraggio di riprovarci. Leggi il seguito di questo post »

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Tra cannazze e friselle

di  Adriana Iacono 

Mancano ancora tre mesi per il 15 giugno ma il menù è fatto: cannazze e cuta cuta, bigoli al sugo di anara, friselle, primo sale col pepe, soppressa di Bresseo, paste di mandorle e malvasia di Lipari, poi frutta di stagione acqua e vino. Non proprio il menù di Pasqua ma quasi. Leggi il seguito di questo post »

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Varianti e altre storie

Undici variazioni sul caso C.                      Variante sesta
 

 

- Facciamo finta.

- Lo penso anch’io.

- E adesso?

- Meglio incamminarci.

Era un pomeriggio d’inverno, il viale spoglio, le foglie arrossate lungo i margini della carreggiata, Natale s’avvicinava come alito di fuoco di drago.

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Flat ten (3)

di Adriana Iacono 

 

“Che dici, abbiamo esagerato col salmone?”

“Forse, ma qui mi sembra anche più buono”.

 “Sarà l’oceano. Dovremmo andare a quelle isole, un giorno, sono belle e selvagge, dicono”.

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Varianti e altre storie


Undici variazioni sul caso C.                                                          Variante quinta

 

 

- Una volta mi hai raccontato che quando eri bambina … - dico io

- Una volta …

- Inizia come una fiaba?

- Un incubo, piuttosto.

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Flat ten (2)

di Adriana Iacono 

 

E le torte, ti ricordi?

Quelle magnifiche torte al formaggio con uno strato sottile di biscotto croccante e sopra quattro o anche cinque centimetri di crema al limone, alla fragola, al caffè, al cioccolato, con le guarnizioni di panna a riccioli, sui bordi.

A volte usciamo la domenica, quando tutti i negozi sono chiusi e O’Connell Street è deserta, usciamo a piedi e attraversiamo il centro fino al fiume. E chi l’ha visto mai un fiume così grande?

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Flat ten (1)

di Adriana Iacono 

“Flat ten please! Flat ten, teeeleeephooone!”

“Pronto?”

“Allora, quanto ci metti?”

“Ciao, scusa ho il fiatone… è che… sono al terzo piano… il telefono è condominiale… sta al secondo piano… ho fatto le scale di corsa”. Leggi il seguito di questo post »

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Varianti e altre storie


Undici variazioni sul caso C.                     Variante quarta

 

Era un giorno speciale. Il sole splendeva, il cielo colorato d’azzurro.


- Dammi una sigaretta.


- Fumi americano?


- Non ha importanza.


C’era l’odore dell’amore tra le lenzuola.

- Hai da accendere?


- Che pensi?


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varianti e altre storie


Undici variazioni sul caso C.                               Variante Terza

 

Andrea era ancora un ragazzino, s’era messo a correre, sembrava il vento.
Non c’era più niente, ma aria e sole pallido e cuore che pompava sangue. Le cose trasparenti come di plexiglas. Fiato svuotavano i polmoni, non era mai abbastanza. La strada dritta, sporca, e lui volava, correva come un meteorite che va a insabbiarsi nel deserto.


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Varianti e altre storie

 Undici variazioni sul caso C.  Variante seconda 

Rinvennero il povero corpo della bambina dentro le scatole. Siccome era piccola, qualcuno venti anni prima l’aveva avvolto tra le pagine di un quotidiano: aveva realizzato una confezione per farne un pacco come quando si proteggono le cose fragili;

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