Archivio perScritture a quattro mani

Oliver - lucia marchitto

leica 1925                      

“La bellezza del mondo dipende dall’immaginazione dell’uomo e quindi anche dalla scelta che l’obiettivo fa del particolare.”
A. Renger-Patzsch.

nikin f

La frase faceva bella mostra di sé in una cornice di legno, sovrapposta di sbieco su due fotografie che rappresentavano una Leica del 1925 e una Nikon F del 1960.

Intorno al quadretto c’era uno spazio bianco, rotondo, oltre il quale erano attaccate con puntine di metallo fotografie in bianco e nero che si sovrapponevano, si accavallavano, si toccavano, si confondevano. A guardarle da lontano sembravano pezzi di un puzzle che attendevano di essere ricomposti nel disegno originario.“Sembra di guardare dal buco della serratura” Leggi il seguito di questo post »

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Incontro Fra Sabrina e André - scrittura collettiva in corso

André non riusciva a spiegarsi l’atteggiamento di sua madre quando era andato da lei, quando finalmente l’aveva trovata. C’era rimasto così male per tutto quell’urlare e inveire verso sua figlia, che, per un momento, aveva maledetto sua moglie per aver avuto quell’idea malsana. Ma poi, sbollito lo stupore, più che l’astio, ripensò a come erano andate le cose. Rivide l’espressione fra il curioso e il delicato dell’anziana sconosciuta, che tutto diceva essere la donna che lo aveva partorito, per il brevissimo istante in cui era rimasto sul suo volto quando l’aveva visto e poi lo scoppio di rabbia inconsulta verso Andrea, la figlioletta che chissà perché aveva deciso di portarsi. Forse per stemperare la tensione, o perché i bambini attirano sempre l’attenzione degli anziani e lei gli sarebbe servita se, dopo i primi attimi, non avessero avuto più niente da dirsi.

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