In tutto questo tempo, da quando cioè Giulio ci ha accolti nel progetto, da quando una lista di nomi, i nostri, si è trasformata in un gruppo abbiamo lavorato, ci siamo posti domande e dato risposte, abbiamo anche scritto.
Oggi abbiamo deciso di cominciare a rendere pubblico ciò che stiamo facendo iniziando proprio dall’incipit.
Di incipit ne sono stati scritti più di uno, ad essi è seguita una discussione, discussione che allegherò alla fine del post, tra questi c’è anche il mio, ed è quello che segue.
Incipit di Lucia Marchitto
Oltre il vetro altre finestre si affacciano sulla via, sul fondo della pattumiera giacciono le bucce delle tre patate, alcuni pezzi di cipolla anneriti, una carota raggrinzita e piena di muffa, una scatola di latta di cui non ci è dato di sapere cosa contenesse, spegne il fuoco, la pentola smette di borbottare, la tavola è apparecchiata, nell’acquaio giacciono un mestolo, un cucchiaio, un coltello.
Oltre il vetro la luce va oscurandosi e il cielo non si vede ora come non si vedeva prima, soltanto si può immaginare che il sole stia calando.
Solleva la testa dall’acquaio, fissa gli occhi sulla finestra, due occhi verdi che scrutano oltre il vetro, forse sta pensando a una casa in mezzo alla neve, ai bambini che corrono lasciando piccole orme scure e silenziose. Forse sta pensando … pensiamo, ma non ci è dato di sapere. Leggi il seguito di questo post »