Humphrey Bogart
di FG
C’erano gli amici di papà intorno al tavolo da gioco, affogati da una nube di nicotina. Lui mischiava le carte, mamma preparava la crostata con la marmellata di albicocche su cui aveva accomodate 500 grammi di ciliege fresche senza nocciolo e un bicchierino di rum. Io invece ero stesa sopra il letto, dentro la mia cameretta. Fissavo il soffitto rischiarato dall’illuminazione evanescente dell’abat-jour e stringevo al petto un morbido peluche arancione a forma di giraffa.

