Archivio perSettembre, 2007

Perchè scrivere un Diario di bordo

di Rossella Garofalo

Ho proposto al gruppo di scrivere e pubblicare sul blog i nostri dubbi, i contrasti, le difficili comunicazioni via mail tra persone che non si conoscono ma che hanno in comune la passione per la scrittura. Della quantità di tempo e di buona volontà che ci vuole per districarsi nei post ma anche di come stiamo trasformando a poco a poco questo progetto che da “caso” è diventato una “cosa” e ora è addirittura una “casa” in costruzione: c’è anche chi si è offerto di scegliere gli interruttori. Insomma ho proposto di scrivere “un diario i bordo”. Senza spiegare però perché dovesse essere proprio un diario di bordo.
Lo faccio ora. Leggi il seguito di questo post »

Commenti

Ruoli

di Mirfet Piccolo

“Se in un passato recente era possibile distinguere in un determinato avvenimento sia il carnefice che la vittima, nella realtà a noi contingente, spesso i protagonisti si scambiano i ruoli, che tornano poi ad essere riconoscibili solo nell’atto finale e il sistema sociale si trova talmente impotente davanti a queste situazione da non riuscire né a prevenire le azioni né tantomeno a proteggere gli attori che le agiscono o le subiscono.”

L’articolo completo lo travate qui.

Commenti (1)

Breakbeat

di Mirfet Piccolo

Gmail notify fa BIP, e precisa: a new message from [ilcasocarmichael]. Sono tentata di leggere l’ennesimo nuovo messaggio, ma non lo faccio, non ora, non di fretta. Dopo, mi dico, questa notte, che la notte mi piace e mi fa respirare più a lungo, più in profondità. Ma arriva la notte e non leggo. Non ora, non così stanca. Si stanno dando da fare, penso. Ed io scrivo, pure, e penso, con loro e senza di loro. Con loro stando senza di loro. Leggi il seguito di questo post »

Commenti (5)

e voi cosa ne pensate?

In tutto questo tempo, da quando cioè Giulio ci ha accolti nel progetto, da quando una lista di nomi, i nostri, si è trasformata in un gruppo abbiamo lavorato, ci siamo posti domande e dato risposte, abbiamo anche scritto.
Oggi abbiamo deciso di cominciare a rendere pubblico ciò che stiamo facendo iniziando proprio dall’incipit.
Di incipit ne sono stati scritti più di uno, ad essi è seguita una discussione, discussione che allegherò alla fine del post, tra questi c’è anche il mio, ed è quello che segue.

Incipit di Lucia Marchitto

Oltre il vetro altre finestre si affacciano sulla via, sul fondo della pattumiera giacciono le bucce delle tre patate, alcuni pezzi di cipolla anneriti, una carota raggrinzita e piena di muffa, una scatola di latta di cui non ci è dato di sapere cosa contenesse, spegne il fuoco, la pentola smette di borbottare, la tavola è apparecchiata, nell’acquaio giacciono un mestolo, un cucchiaio, un coltello.
Oltre il vetro la luce va oscurandosi e il cielo non si vede ora come non si vedeva prima, soltanto si può immaginare che il sole stia calando.
Solleva la testa dall’acquaio, fissa gli occhi sulla finestra, due occhi verdi che scrutano oltre il vetro, forse sta pensando a una casa in mezzo alla neve, ai bambini che corrono lasciando piccole orme scure e silenziose. Forse sta pensando … pensiamo, ma non ci è dato di sapere. Leggi il seguito di questo post »

Commenti (1)