003. Come partecipare

di giuliomozzi

Qui sotto c’è uno spazio per i commenti, le domande, le richieste di chiarimento eccetera. Se quello che scrivete non appare subito, state tranquilli: apparirà in séguito. 

Se volete partecipare al progetto, scrivetemi a questo indirizzo:

giuliomozzi[chiocciola]gmail.com

scrivendo nella riga dell’oggetto le parole:

progetto Carmichael

Nella lettera vi prego di indicare il vostro nome, cognome, indirizzo e telefono. Vi chiedo di presentarvi come più vi pare e piace. Deciderò quali partecipazioni accettare e quali non accettare. Vi risponderò in tempi brevi (compatibilmente con il mio continuo vagare per l’Italia: è possibile che tra la vostra lettera e la mia risposta passi qualche giorno).

Inoltre vi chiedo un breve testo (cinque-otto righe) di autopresentazione che io possa pubblicare, insieme con il vostro nome e cognome, nella pagina Chi partecipa (dove non saranno pubblicati, a meno che non lo chiediate espressamente, il vostro indirizzo fisico o elettronico o il vostro telefono).

22 Commenti »

  1. cinzia detto

    Forse a causa della mancanza del secondo caffé mattutino non mi è chiaro in cosa consista la partecipazione, ovvero cosa si dovrebbe scrivere? testi teatrali, capitoli sciolti,si deve partire dal racconto proposto? Perdono, ho sonno però non ho afferrato. Grazie per i chiarimenti.

  2. giuliomozzi detto

    No, il racconto proposto è messo lì solo a titolo di esempio, e comunque per testimoniare quanto questa storia mi interessi.

  3. Posso mandare un racconto pubblicato tempo fa sul mio blog? Ne avrei anche un secondo e un terzo (se riesco a finirlo). E se me ne viene in mente un altro? Quanti se ne possono inviare?

  4. giuliomozzi detto

    Tutto si può, Pamela. Ti prego solo di aspettare un poco. Finisco di sistemare questo sito, cerco di spiegare con più precisione quello che ho in mente, eccetera.

  5. Actarus detto

    Proverei un racconto in terza persona e soprattuto uscirei dall’aula del tribunale.

  6. andrea branco detto

    ma il fratello e la sorella più grandi, in silenzio per vent’anni, perché? questo mi chiedo. la madre ha ucciso, ok. gli altri sono stati zitti. ummm.

  7. cinzia detto

    bene. aspettiamo dunque. Grazie.

  8. Matteo detto

    Mi sono autocandidato secondo istruzioni

  9. A me il progetto di uscita dalla solitudine pare molto interessante e mi verrebbe anche voglia di partecipare, ma mi chiedo: quanto impegno richiede un progetto del genere da parte dei partecipanti? o meglio, che qualità e quantità di impegno ti aspetti? oppure: ti aspetti qualcosa da questo punto di vista dai partecipanti?

  10. davide detto

    lo stesso dicasi per il sottoscritto.
    buona giornata,
    davide

  11. demetrio detto

    aggiungo uno spunto giulio, questo discorso del Limbo. La mamma uccidendo la figlia in un certo senso la “salva”. Se la bimba piccola fosse cresciuta sarebbe potuta diventare una poco di buono, o una persona cattiva, o semplicemente una persona normale, che come dice Ameto, è piena di cattivi propositi. Uccidendola, la salva da tutto questo e non essendoci più limbo, e quindi diminuendo il “peso” del peccato originale, la bimba raggiunge il paradiso.
    Forse in questo si spiega anche la mummificazione del povero corpicino, cristallo di una salvezza violenta.

    d.

  12. andrea branco detto

    Oppure, demetrio, la “mummificazione” era per tentare di “salvare” il corpicino. La madre sentiva piangere una bambina. Forse lei l’aveva sentita per tutti quegli anni. Chi sa, magari non sempre aveva pianto. Magari si era illusa di tenerla in vita, tenendola a quel modo. Forse da sola non riusciva a rendersi “davvero” conto di ciò che aveva fatto. Non saprei, mi ci hai fatto pensare tu in questo momento, a ’ste cose. Però, uccidere un essere in potenza per presalvarlo dal futuro. Da se stesso. Pesante. Vabbè. ‘notte.

  13. davide detto

    scusa giulio, il mio commento era legato a quello di matteo, rispetto alla candidatura. vedendolo pubblicato (e non sapendo che prima ce n’era un altro) mi rendo conto possa apparire poco chiaro.

  14. giuliomozzi detto

    Ho capito finalmente come funziona la moderazione dei commenti in wordpress. Chi commenta per la prima volta viene messo in attesa di approvazione da parte dell’amministratore (che sono io). Se io autorizzo il commento, successivamente quella persona vedrà apparire immediatamente i suoi commenti.

  15. Matteo detto

    Demetrio, sei un dissipatore di spunti…
    ;-)

  16. andrea branco detto

    leggevo questo, ieri, e mi è venuto in mente che. vabbè.
    “L’illusione? Costa cara. A me costò vivere più del dovuto. Pagai così il debito di incontrare mio figlio, che non è stato, se vogliamo dirlo, nient’altro che un’ulteriore illusione; perché io un figlio non l’ho mai avuto. Adesso che sono morta mi sono presa il tempo di pensare e capire tutto. Dio non mi ha dato nemmeno un nido per custodirlo. Solo questa lunga vita miserabile che ho avuto, portando di qua e di là i miei occhi tristi che guardavano di sottecchi, come se cercassero dietro la gente, sospettando che qualcuno avesse nascosto il mio bambino. Ed è stata tutta colpa di un maledetto sogno. Ne ho avuti due: uno lo chiamo il > e l’altro il >. Il primo mi fece sognare di aver avuto un figlio. E finché sono vissuta, non ho mai smesso di credere che fosse vero; perché lo sentivo tra le mie braccia, tenero, con la bocca e gli occhi e le manine; per molto tempo ho conservato tra le dita l’impressione dei suoi occhi addormentati e dei palpiti del suo cuore. Come potevo pensare che non fosse vero? Lo portavo con me dovunque andassi, avvolto nel mio scialle, e di colpo l’ho perduto. In cielo mi dissero che si erano sbagliati con me. Che mi avevano dato un cuore di madre, ma il seno di una donnaccia.”
    leggevo questo, ed è diverso, da Carmichael. qui il figlio è un sogno, mentre nel caso di carmichael la figlia è vera. eppure. assonanze, ci ho sentito.
    comunque, il brano è tratto da “Pedro Paramo” di Juan Rulfo, Einaudi, pag 67-68. un pochino lungo, ma pazienza.
    ciao;-)

  17. andrea branco detto

    “il benedetto”, “il maledetto”. ho usato le virgolette basse, ma non le ha prese. scusate.

  18. Gianpaolo detto

    Forse arrivo tardi. Volevo sapere da Giulio Mozzi se aveva già scelto i partecipanti.

  19. giuliomozzi detto

    No. Provvedo dopo il 17 maggio.

  20. ma come? cioè io aspettavo nuove e… boh. Ciao.

  21. ombraefuoco detto

    Mi sembra un progetto interessante. Non ho ancora ben chiaro come dovrebbe svilupparsi il racconto, ma mi interessa.

  22. laura silvestrini detto

    Ho già partecipato al progetto durante un tuo corso di scrittura creativa all’Università di Padova (dev’essere stato il 2003 o il 2004).. mi incuriosisce piacevolmente questa sorta di accanimento alla vicenda Carmichael. E gradirei capire il perchè di tanto interesse. Saluti e buon lavoro!

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